martedì 8 luglio 2008

Esploratori Solitari

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giovedì 19 giugno 2008

Esiste sempre una prima volta

Le dita lisce ed esperte che corrono in mezzo alle tue gambe, come a voler violare un terreno proibito, scosceso, selvaggio. L'incursore, però, conosce già ogni asperità. 
Il primo brivido è inevitabile, ti assale, ti tradisce. E lei sorride. 
Ti guarda rassicurante, sorniona:
ma cosa pensi d'avercela d'oro? Ma va mò là...
Penserebbe una bella emiliana ruspante. 
Certo non lo dice. Ma tu lo intuisci e quasi ti vergogni.

Bisogna sempre fare un piccolo sforzo consapevole nell'atto di "abbandonarsi" ad una nuova estetista!
Quando permetti a qualcuno di penetrare la tua intima zona d'ombra, c'è sempre un attimo di esitazione. 
Un trasalimento che vorresti celare, ma il pudore è un'automatismo della mente. 
Vorresti sembrare sciolta, pronta. 
Ma la prima volta non è così. Senti che non sta toccando un braccio o una gamba. 
Sta avvicinandosi. 
E' vicina, in un attimo, ad una delle porte della percezione che intimamente temiamo.

Se è vero che attraverso il corpo conosciamo il mondo. Siamo nello stesso tempo consapevoli
che attraverso quelle fessure si apre un modo diverso di percepire se stessi...
di sentire se stessi.

E non è facile accettare che mano estranea tocchi là, dove anche tu hai esitato le prime volte. 
Lei lo sa e si rende amichevolmente complice:
bisogna disboscare, intervenire prima che altra mano tenti l'esplorazione.

Il liquido caldo della ceretta ti ricorda che non è che una questione meramente pratica. 
Lo strappo secco ti conferma che se sensuale vuoi apparire molto, ma molto devi soffrire. 
Cerchi di soffocare il dolore. 
Ma è lancinante....

In sottofondo a volte, adesso che sei una veterana delle sedute dall'estetista, ti sembra di sentire:
Con le mie mani...tra le tue gambe 
diventarai più grande...
e non ci sarà più Dio perchè ci sono io
Gabri....

mitico Vasco...
grazie amica estetista! 
grazie al tuo lavoro certosino, lui ha esplorato e puntualmente trovato!!

Maddy

Per scrivere sul nostro nuovo blog. E iniziare riformulando semplicemente un pensiero che mi è passato per la testa ieri, mentre stavo sdraiata a pancia in giù sul lettino dell'estetista. 
Quanto è imbarazzante e allo stesso tempo importante e intima, la prima volta che l'estetista di vede il buco del culo. 
E' sempre problematico con una nuova. Poi ti domandi, ma lei ogni giorno quanti ne vede? E cosa penserà del mio? 
Come mai sei molto più a tuo agio dall'estetista che dalla ginecologa? 
Semplice, l'estetista conosce la tua vagina meglio di chiunque altro. Lei sa meglio del tuo ragazzo come sei fatta, e tu le lasci la libertà di ravanare con sicurezza tra le tue piccole e grandi labbra. Lei, munita di spatola, cera calda e strisce, si muove con maggiore abilità di un medico. 
Dall'estetista ti liberi, mentre la tua gamba le cinge la schiena, aperta con naturalezza, senza panico, mentre lei ti racconta i suoi segreti e tu le narri i tuoi. L'estetista è meglio di una psicologa. Lei ti conosce davvero. Lei conosce le tue debolezze e i tuoi difetti. Con lei ho pianto e riso. 
Lei, donna semplice, donna di mondo, donna concreta, estirpa non solo la tua peluria, ma ti convince a raccontare quello che ti tieni dentro, mentre ti rende bella. Una sorta di catarsi estetica. Un rito propiziatorio.

Liwaiwai